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Parchi naturali: Testo di Marco Caprotti L'amore per il Mare e per la subacquea è paragonabile alla passione che precede l'innamoramento: senza Mare non potresti vivere, il silenzio dei suoi fondali appaga ogni tua necessità, leggero in immersione, hai l'illusione di poter volare, l'incontro inaspettato con creature dalle parvenze più svariate dona un'emozione forte ed irripetibile. Il Mare è gioia, e dolore quando lo devi lasciare; dipendenza da un elemento che è ormai parte di te. La mia carriera subacquea è iniziata alla fine
degli anni '70, anni in cui la mentalità era ben diversa da quella
attuale. Subacquei senza scrupoli hanno cacciato con bombole e fucili
pesci di grandi e piccole dimensioni direttamente nelle loro tane, hanno
sradicato dalla roccia esemplari unici di corallo per mostrarli con
orgoglio ad amici o per profitto, hanno devastato con martello e scalpello
roccie alla ricerca di ambite prelibatezze culinarie, provocando danni
incalcolabili. Con l'avanzare degli anni è cresciuto in noi il rispetto per il mare e per i suoi abitanti e si è capito che è nostro compito contribuire alla sua salvaguardia. I mass media, la televisione, la radio e soprattutto i centri di formazione per sommozzatori sportivi, insegnano a rispettare il mare. Guardare e non toccare e soprattutto non alterare in nessun modo il delicato equilibrio che regola la vita dei fondali. Le autorità marittime hanno imposto negli anni nuove normative, hanno delimitato e protetto tratti più o meno grandi di costa e di mare, con l'intento di creare zone protette e di garantire la sopravvivenza di esemplari in pericolo di estinzione. Il divieto di fare immersoni in alcuni tratti di mare
per lunghi periodi, il divieto di ancorare e l'obbligo di servirsi di
appositi gavitelli per legare i natanti, il divieto di fare immersioni
se non scortati da guide subacquee autorizzate, l'obbligo di pagare
tasse al parco che vigila sul tratto di costa, sono solo alcune delle
limitazioni e doveri a cui dobbiamo sottostare.
I divieti e le limitazioni sono sempre difficilmente accettate
da tutti noi, non sempre si comprende l'importanza di una nuova normativa
che in qualche modo limita la libertà di movimento e in alcuni
casi comporta un radicale cambiamento delle proprie abitudini. Risponderò a queste domande avvalendomi di un esempio:
il parco di Portofino, di cui vi ho già parlato.
Se è molto tempo che non vi immergete nei pressi
del promontorio ligure, vi consiglio di farlo al più presto,
rimarrete piacevolmente sorpresi! La mia personale speranza è tramandare ai miei
figli un mare migliore. |
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